Realizzazione di un cortometraggio


HO REALIZZATO UN CORTOMETRAGGIO

3

Giorni di ripresa

Menzione alla Biennale di Venezia

Ruolo:

Scrittore/Elettricista

Il mio ruolo nella Pre-Produzione

Nella Pre-produzione ho avuto modo di partecipare alla costruzione della sceneggiatura, nel quale ho contribuito maggiormente nelle fasi iniziali e la costruzione del protagonista del corto: Sipario


Affrontare nuove sfide e nuovi ruoli

In seguito alla pre-produzione, dove avevo già qualche esperienza, ho dovuto improvvisarmi elettricista, ruolo che non avevo scelto ma che ho deciso di esercitarlo nel meglio delle mie capacità

Lavorare con una realtà dinamica

Il set non è un qualcosa di fisso, anzi, spesso si usa anche il termine “cantiere”. All’inizio può essere travolgente, ma dopo aver fatto un minimo di pratica sono riuscito ad ambientarmi e seguire il ritmo della produzione.

Imparare dai miei errori

mentirei se non confessassi di aver commesso alcuni sbagli o mancanze, anche se c’è da ammettere che era la mia prima volta su un set di tali dimensioni, ma oggi sono in grado di riconoscere queste mie mancanze e maturare in conseguenza.


Produzione

Il primo giorno è stato molto impressionante: persone e attrezzatura ovunque, continui comandi da eseguire con la massima precisione e reparti ai quali era vietato anche solo dialogare.

Tutta via ho avuto anche modo di divertirmi, come per esempio tutte quelle volte dove mi arrampicavo sulle finestre dell’ingresso per oscurarle con dei teloni neri, oppure quando ho avuto l’opportunità di fare la comparsa; una sfilata di ragazzi vestiti eleganti e ben aparechiati.

Oltre a ciò penso che aver lavorato con persone che conoscevo già, ma anche sconosciute è stato particolarmente strano ma anche stimolante, creando un’ambiente al quanto unico.

Considerazioni

Alla fine di tutto ciò mi sono reso conto come tutto questo non fosse il mio ambiente, non ostante il fascino e i bei ricordi che mi sono creato sul set insieme a tutti i reparti.

Forse è un’ambiente troppo dinamico, forse per il fatto che sono stato forse un po’ imbranato durante le riprese, però mi sono sentito come se dovessi lasciare il posto a qualcun altro.

Ma non ostante ciò è stata un’opportunità fondamentale per capire quale fosse il mio ambiente e le mie inclinazione, e chissà che un giorno, ripensandoci, non torni sui miei passi e torni ad ascoltare il duro quanto rassicurante suono del CIAK!